Il Cesanese del Piglio



Il Cesanese del Piglio



Le caratteristiche


Cesanese del Piglio

Presenta colore rosso rubino con riflessi violacei, profumo ampio e intenso, sentori di frutta rossa, nette sensazioni speziate e di frutti di bosco, valorizzate dall'affinamento in legno e dalla intrinseca freschezza. Sapore morbido, leggermente amarognolo, secco.
Gradazione minima: 12,00°
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Cesanese del Piglio "Superiore"

Il Cesanese del Piglio "Superiore" ha colore rosso rubino, tendente al granato con l'invecchiamento, odore intenso, ampio, con note floreali e fruttate, sapore secco, armonico, di buona struttura, con retrogusto gradevolmente amarognolo. Gradazione minima: 13,00°.

Cesanese del Piglio "Riserva"

Il Cesanese del Piglio Superiore sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore a 20 mesi, di cui 6 di affinamento in bottiglia e con una gradazione minima di 14,00°, può fregiarsi della menzione aggiuntiva «Riserva».
La produzione di ogni vendemmia è limitata in modo da ottenere un vino di alta qualità.


Il metodo di produzione


Per i nuovi impianti e reimpianti la densità non può essere inferiore a 3.000 ceppi per ettaro in coltura specializzata. La produzione massima di uve per ettaro è di 11 tonnellate per il Cesanese del Piglio e di 9 tonnellate per la tipologia Superiore.

A detto limite, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa dovrà essere riportata attraverso un'accurata cernita delle uve, purché la produzione non superi del 20% i limiti massimi. Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate nella sola area dei comuni di Serrone, Piglio, Paliano, Acuto ed Anagni.

La resa massima dell'uva in vino è del 65% e la produzione massima di vino per ettaro è di 71,50 hl/ha per il Cesanese del Piglio e di 58,50 hl/ha per la tipologia Superiore.

Per il «Cesanese del Piglio» l'immissione al consumo è consentita non prima del primo febbraio dell'anno successivo alla vendemmia; per il tipo “Superiore” non prima del primo luglio del secondo anno successivo alla vendemmia.

I vini «Cesanese del Piglio» possono essere sottoposti ad un periodo di invecchiamento in recipienti di legno e di affinamento in bottiglia. In etichetta deve figurare l'annata di produzione delle uve.